Benvenuti nel blog delle mie personalissime recensioni

Di tutto un po'

Di tutto un po' (73)

Il mio voto è: 7

 

Chi mi conosce, anche solo attraverso le pagine del blog, sa che oltre ai libri e alla musica, sono appassionata di corsa. Non ho mai fatto gare, non mi preoccupa essere lenta, ma tengo alla costanza e, da anni, i miei 10km tre, quattro volte alla settimana, non me li toglie nessuno! Il nuovo romanzo di Covacich per me e per tutti gli amanti di questo sport (che non è solo uno sport!) è dunque imperdibile!

Il mio voto è: 7

 

Il serbatoio di storie al mondo sembra essere inesauribile”: questa frase di Eshkol Nevo (tratta da Il Vocabolario dei desideri) è il commento perfetto per il romanzo, appena pubblicato dalla Nave di Teseo, già caso editoriale negli Stati Uniti, nonché finalista al National Book Award, best seller per il New York Times e titolo dell’anno per Time e New Yorker. Sì perché la trama del romanzo dell’autore americano è insolita e veramente originale: evidentemente la fantasia non manca ad Alam, e il suo romanzo, un po’ disaster novel, un po’ thriller, un po’ distopia, dimostra che le storie da scrivere (e da leggere!) sono davvero infinite.

Mercoledì, 09 Dicembre 2020 16:21

IL WEEKEND, Charlotte Wood, NNeditore

Quanto può essere bello avere le stesse amiche per tutta la vita? Jude, Wendy e Adele si conoscono da sempre, hanno condiviso ogni momento, ogni fase della loro esistenza e ora che hanno settant’anni, sono ancora molto affiatate. Si ritrovano per un weekend, in occasione del Natale, a Bittoes, un piccolo paese turistico della costa australiana, ma non per celebrare la festa. Devono sgombrare la casa del mare di Sylvie, la quarta amica del gruppo, purtroppo mancata da un anno, ormai.

Mercoledì, 09 Dicembre 2020 16:12

BILL, Helen Humphreys, Playground

Mi piacciono i romanzi che prendono spunto da fatti realmente accaduti: Bill, l’ultimo libro della scrittrice canadese (nel blog trovate anche “Cani selvaggi” 2007) si rifà ad un fatto di cronaca avvenuto nel 1947 a Canwood, in Saskatchewan, Canada, dove un ragazzino venne brutalmente ucciso. Non me lo faccio scappare!

Mi sono fatta catturare dal nuovo libro dell’autore inglese dal titolo: nelle mie notti insonni avrei proprio bisogno di un’intera biblioteca a disposizione! La trama poi, letta sul risvolto, sembrava promettente e… sì, é un bel romanzo che consiglio!

Mercoledì, 14 Ottobre 2020 16:20

RAGAZZA, Edna O’Brien, Einaudi

Sono sempre alla ricerca di letture stimolanti, sia per la trama, che desidero avvincente e totalizzante, sia per lo stile, che prediligo ricercato e curato. Mi ha dunque subito attratto l’ultimo romanzo della quasi novantenne autrice irlandese, famosa per essersi sempre occupata nei suoi bei romanzi delle donne, della loro condizione, dei loro diritti, della loro emancipazione. La sua ultima pubblicazione ha un titolo semplice, ma a mio avviso molto efficace, e che sembra descrivere nel modo più stringato possibile, quello di cui si è occupata la scrittrice in tutta la sua produzione. (Il suo primo romanzo è del 1960 “Ragazze di campagna” e narrava dello scandaloso comportamento di due ragazze che scappano dal collegio di suore dove studiano affascinate dal richiamo della città).

Metto a confronto due libri simili e che proprio per questo ho voluto leggere uno dopo l’altro, lo considero una specie di esperimento per un nuovo tipo di personalissima recensione. Il primo è il celeberrimo romanzo dell’autrice francese che, uscito in Italia nel 2019, è arrivato alla ventiquattresima edizione nell’agosto 2020, un successo strepitoso, dovuto soprattutto al passaparola dei tanti lettori entusiasti e del consiglio dei librai. Il secondo invece è più recente, e sembra la risposta nostrana al romanzo dell’autrice francese, l’ho scelto perché mi hanno colpito le ottime recensioni che ho letto su giornali autorevoli (La lettura, Robinson). Entrambi i romanzi raccontano una storia che ruota attorno al cimitero, entrambi sono letture lievi, scorrevoli, piacevoli, ed entrambi, per ragioni diverse, mi sono piaciuti.

Lunedì, 06 Aprile 2020 15:49

ACQUA, Roberto Camurri, NNeditore

A proposito di racconti, ieri ho letto che la casa editrice NNe aveva pubblicato questo racconto estrapolandolo da una raccolta più ampia (Parma. I narratori raccontano la loro città, Diabasis Ed. 2019) di cui faceva parte.

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